lunedì 10 febbraio 2014
Naturalmente abitato
Incerto, che dipende dalla sorte e dal sogno, come la vita...
l'aleatorietà non è un concetto negativo - né in sé esprime valutazioni di rischio. E' il positivo e neutrale svolgersi del caso in una delle sue immagini più semplici, belle e quindi potenti.
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dall'ordine del discorso, di Foucault:
“suppongo che in ogni società la produzione del discorso è insieme controllata, selezionata, organizzata e distribuita tramite un certo numero di procedure che hanno la funzione di scongiurare i poteri e i pericoli, di padroneggiare l'evento aleatorio, di schivarne la pesante, temibile materialità”.
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dall'Arte della visione - una intervista a Fellini di Goffredo Fofi,
"Con La voce della luna ho costruito un paese, senza sapere cosa avrei fatto [...] perchè io sono stato sempre affascinato dalla socializzazione organizzata della follia [...] Da 8 1/2 in poi, quando la produzione, un po' allarmata, un po' incuriosita, mi sollecitava a fornire una traccia, a fare un piano di produzione, ho sempre continuato a occuparmi dell'acciottolato, dei fili della luce sulle facciate delle case, della tinteggiatura verde delle persiane... In maniera manicomiale.
Sentivo che, più perdevo tempo a rendere il paese credibile, più si sarebbe naturalmente abitato.
La fiducia in una specie di operazione magica è essenziale in un mestiere che tenta di materializzare qualcosa che abita soltanto in una sfera così indefinita come quella dell'immaginazione.
Ero convinto che poi a quell'edicola sarebbe apparso un edicolante , a quelle finestre si sarebbe affacciata una famiglia... Cosa che un po' per volta è accaduta.
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