"Quattro donne ricamano, sedute sulle sedie in fondo alla scena. Parte la musica e si inizia a camminare. Ci si incrocia senza toccarsi, ci si vede senza guardarsi, si riempie lo spazio davanti, dietro, le donne continuano il ricamo, la trama. La camminata diventa spedita, traiettorie di corpi sfondano lo spazio, lo moltiplicano. Camminare diventa correre; la corsa si fa cerchio.
Le donne si alzano, le sedie in una mano, nell’altra il ricamo – attraversando il cerchio di persone – si sistemano al centro e continuano il gesto antico delle mani. Ancora si rialzano mentre il cerchio va, e conquistano il proscenio. Sedute, continuando a lavorare.
Dietro di loro la banda del paese inizia a suonare. Piccoli movimenti della testa, coreografia minima, e parte la festa. La scena si riempie e tutti a saltare. I paesi hanno bisogno di occasioni come questa, in cui il teatro è pretesto per gioire."
Daniele Balzano per Napoli Monitor
Nessun commento:
Posta un commento