lettera dal laboratorio Essere Paesaggio
Molinara 29 agosto 2013
Un bambino che ha negli occhi molte vite.
Nasce dal silenzio il suono di un bacio, e io ho negli orecchi molte voci.
Come la nebbia forte leggera in volo dal nulla
Ti ho incontrata ma tu non mi hai visto… Eri in macchina, è stato un attimo ma il mio si è come bloccato o era fermo prima e… ha ripreso a battere!
2° AVVISO Per favore, ma per favore cambiate musica, ciaoooooooooo!!!!!!!! HAHAHA!!
Ciò che mi sta dando questo progetto è la possibilità di alienarmi, potendo diventare qualsiasi cosa. Questa volta ci hanno chiesto: “Se ci fosse un’altra vita, tu cosa vorresti essere?”. Un delfino, un cane, un leone. Noi possiamo diventare QUEL delfino, QUEL cane, QUEL leone, lasciandoci andare e facendo sì che sia il migliore possibile.
Dovete fare una pausa in cui si può parlare. Grazie. La prossima volta portate la salsiccia. Ciaoo Dimenticavo, siete grandi!
Partire, incontrare l’altro… Tornare a casa. Ogni viaggio ha il suo ritorno. Solo ritornando si può partire di nuovo… Ogni volta verso nuove mete e nuove scoperte… bisogna sempre viaggiare nel mondo… e dentro sé stessi.
La casa è il luogo dei sogni, il luogo dove ci si sente sempre sé stessi, dove molto spesso troviamo noi stessi. Ci fa sentire importanti, si pensa, si parla con la propria famiglia. Secondo me la casa è un luogo prezioso dove prevale la gioia ma anche rabbia, fiducia, solidarietà e dialogo.
Il tempo passa in fretta, ma è un correre verso casa.
Andiamo, superiamo quel punto oltre il quale non si torna indietro. Apriamo una nuova era. Guardavo quella palma, unica tra tutti gli altri alberi. Il mio semino è per lei.
Certe volte bisogna guardare fuori, nuvole e palme, olivi, i lentischi e andare per more; cogliere la frutta dall’albero e finalmente sentire il sapore dolce della marmellata.
Questo è il primo giorno che sono venuta e mi sono divertita. E’ stata una giornata bellissima.
L’albero solo è un albero morto… così come le persone sole sono tristi e possono andare in depressione. Un grande bacio. E’ bella la solitudine in mezzo agli altri.
Nella foresta un grande prato verde dove tutti si raccolgono, si conoscono, e si incontrano nuovi amici. E la foresta cresce…
Di tutte le mie parole campate per aria mi tengo due piedi accampati per terra.
Camminare ad occhi chiusi lasciandosi accompagnare dall’altro è fidarsi ed è un essere nuovo; come nuova è tutta questa avventura.
Il sorriso di un bambino da proteggere e da coltivare per l’umanità.
Proteggo la grazia, il soffio in un canto, la crepa nel muro, l’acqua che scava, il dolore che pesa.
Sto imparando ad accettare il mio corpo che non mi è mai piaciuto ma che comunque mi appartiene!! E’ bello poter sentire il proprio corpo. E’ vita. Corpo e mente in un unico insieme
HO VOGLIA DI UNA RAGAZZA BELLISSIMA CON CUI VORREI ESSERE FIDANZATO
Spero che ritorni, come la primavera dopo un lungo inverno.
Questo terzo giorno è stato fantastico per me. Il tempo è passato così in fretta che non me ne sono resa conto.
Qualcuno mi scriva sulla schiena parole intere, e altre spezzate, piccole parole senza significato e altre ricche d’aria, ma tutte, tutte vicine. Gradini per salire e scalare il cielo così vicino e così lontano
Grazie siete stati meravigliosi speriamo di vederci presto.
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